Non è facile stabilire quale luogo rappresenti il centro di molte Capitali Europee. A Parigi potrebbe essere Place de la Concorde, che è l’inizio degli Champs-Elysées dove viene montato il palco della autorità a luglio, nel giorno della festa nazionale che ricorda la presa della Bastiglia.

Anche se qualcuno potrebbe non essere d’accordo, a Roma invece potrebbe essere Piazza Venezia, a Barcellona Plaça de Catalunya e a Londra Trafalgar Square.

A Berlino, vista la sua storia, è ancora più difficile stabilire l’esatto centro. Nel tour che facciamo in uno degli ultimi episodi (guarda il video) di Eurotrip, l’ottima guida che abbiamo, ci dice che, anche se non è scritto da nessuna parte, questo è Alexanderplatz.

Nell’attesa di stabilire se ha ragione, potete intanto guardare se Fabrizio, alla fine, ha il coraggio di buttarsi con l’elastico attaccato alla schiena da uno dei suoi grattacieli più alti, il Park Inn Berlin. O magari… si tira indietro all’ultimo.

Alexanderplatz: il centro di Berlino Est

Anche se non è certo che Alexanderplatz rappresenti il centro della moderna Berlino riunificata, lo era sicuramente ai tempi della Berlino Est.

Si trova infatti:

  • nel mezzo del quartiere Mitte, che significa proprio centro;
  • vicino alla Fernsehturm (torre della televisione), simbolo della città.

Durante la Guerra Fredda, Alexanderplatz era senza dubbio il luogo più importante della parte comunista di Berlino.

La storia di Alexanderplatz

Il nome Alexanderplatz, che si scrive tutto attaccato nonostante Platz significhi “piazza” e nella toponomastica sia normalmente staccata, deriva dallo zar russo Alessandro I, a cui è dedicata da più di 200 anni.

Come accadde a tutta Berlino, che gli Alleati rasero al suolo per conquistarla, al finire della Seconda Guerra Mondiale nella piazza non rimase quasi nulla. A differenza di quanto accadde nel resto della città (più a ovest che a est), non si ricostruirono le vecchie strutture, ma si rifece tutto da zero.

Quello che i turisti si trovano di fronte oggi ad Alexanderplatz è quindi uno dei più evidenti esempi di architettura socialista al mondo, rappresentata nei suoi massimi da:

Lo stile socialista può piacere o meno, ma durante le interviste condotte in Eurotrip, molti berlinesi hanno affermato che, almeno per quanto riguarda le abitazioni, l’architettura del blocco occidentale era di qualità superiore rispetto a quella orientale. Per questo motivo, le case costruite a Berlino Ovest prima del 1989 sono generalmente preferite, se non sono state ristrutturate.

Visitare Alexanderplatz e i suoi dintorni

Oggi Alexanderplatz è un “luna park” frequentato soprattutto da turisti attratti dal fascino della sua storia non per interesse, ma per farsi selfie e avere una scusa per mostrare ai loro contatti social quanto bravi sono per essere andati a Berlino.

I principali luoghi di interesse sono:

  • Orologio del Tempo del Mondo (Urania Weltzeituhr), costruito nel 1969 e ancora funzionante;
  • Fernsehturm, la torre della televisione costruita negli anni ’60: alta 368 metri, è la seconda struttura più alta d’Europa e ospita una caffetteria panoramica rotante.

La Fernsehturm fu costruita dalla Germania Est come simbolo visibile anche da Berlino Ovest della qualità raggiunta dallo stato socialista, oltre a ospitare gli impianti trasmittenti della radio e della TV.

Come raggiungere Alexanderplatz

Alexanderplatz è facilmente raggiungibile grazie ai trasporti pubblici:

  • S-Bahn: linee S1 e S7
  • U-Bahn: linee U2, U5, U8

Durante il periodo del Muro, i treni provenienti da Berlino Ovest passavano attraverso stazioni dell’Est come Alexanderplatz, ma non potevano fermarsi. Per evitare fughe, i binari erano costantemente sorvegliati da guardie armate.

Un filmato di Berlino Est nel 1982

Oltre a produrre serie sui viaggi low cost in Europa, colleziono anche film storici. Tra i più preziosi ci sono quelli girati a Berlino durante la guerra fredda.

Quello qui sotto mostra immagini  di Berlino Est, la parte più difficile da visitare per i turisti occidentali, nel 1982. Il fotogramma di anteprima mostra Alexanderplatz sullo sfondo, oltre che una fila di Trabandt su una strada comunque molto più vuota di oggi.

Curiosità: nonostante il divieto del regime, a Berlino Est era tecnicamente possibile ricevere il segnale TV da Ovest ma molti lo contravvenivano, come si vede in alcuni film ambientati in Germania Est in quel periodo (Goodbye Lenin e Baloon, il Vente della Libertà).

Che consolazione potesse offrire all’assenza di libertà la vista della torre è un mistero che solo il Regime poteva sapere.