A Barcellona ci si diverte in mille modi:

  • mare
  • vita notturna
  • arte

In nessun’altra Capitale europea ci sono tutte queste cose insieme, non a quel livello. Proprio per questo motivo, ognuno dei turisti che la visitano si fanno una grande domanda appena sbarcati ad El Prat (o a Girona):

Cosa fare a Barcellona?

Essendo una città fondata sul business del turismo, almeno da 25 anni a questa parte ci sono attrazioni per tutte le età, create a regola d’arte per sfilare più soldi possibili a chi la visita, magari solo per riempire il suo profilo Facebook di immagini che sembrano dire:

guarda che bravo, sono a Barcellona!

Finendo per vivere la città come se ci si trovasse in un villaggio a Sharm el-Sheikh.

Passeggiare a Parc Guell

Parc Guell è un parco situato su una collina alle spalle del centro di Barcellona. Fu interamente progettato dall’architetto che ha costruito la parte migliore di Barcellona: Antoni Gaudì.

La sua posizione permette una vista panoramica su tutta la città, fino alle navi cargo al largo della spiaggia. Una visuale imperdibile per chi ama la fotografia (la luce migliore è a mezzogiorno; il luogo perfetto per riprendere il panorama al tramonto invece è il Montjuic).

Raggiungere il Parc Guell dal centro di Barcellona è abbastanza impegnativo perché la metropolitana non è vicinissima e prendere l’autobus che ferma davanti, se non si è molto esperti, non è facile. A quel punto la soluzione di ripiego è camminare e la passeggiata è tutta in salita, come si vede in un altro episodio che abbiamo girato lì (guarda il video).

La Fontana di Montjuic

La Font màgica de Montjuïc, nome catalano della fontana più famosa di Spagna, si trova in Plaça de Espanya (si scrive Espanya e non España perché la lingua della toponomastica è il Catalano, non il Castigliano).

Fu costruita, per capirci, tra le due torri copia del Campanile di San Marco a Venezia e il Museo Nazionale d’Arte Catalana.

Fu costruita in occasione della Esposizione Universale del 1929, quando ancora le Esposizioni Universali lasciavano dei segni indelebili sulla città a memoria dei posteri (nel 1889 la Torre Eiffel era l’ingresso di quella di Parigi… chissà cosa è rimasto invece dell’EXPO 2015 di Milano e del suo albero allucinogeno).

La fontana di Montjuic non è nota solo per la sua posizione, ma per lo spettacolo che regala ogni sera gratuitamente a migliaia di spettatori. Giochi d’acqua si mischiano a luci e colori a suon di musica, con il finale di Montserrat Caballé e Freddy Mercury che cantano Barcelona.

Sicuramente tra le situazioni imperdibili per chi non sa cosa fare a Barcellona ad inizio serata (lo spettacolo finisce alle 22.30 al massimo, ma la notte catalana è spostata più in là rispetto a quella italiana).

La Rambla

La Rambla è la via più nota di tutta la capitale catalana. Alzi la mano chi non ha un amico che per vantarsi di essere stato a Barcellona non tira fuori l’aneddoto ambientato sulla Rambla.

Tecnicamente si tratta di un viale pedonale che si estende per chilometri da Placa de Catalunya fino al mare. Da sempre è un posto nel cuore di tutti i Barcellonesi, ma negli ultimi anni è diventata un luna park per turisti.

Un luogo che ha sempre meno a che vedere con la Barcellona autentica dei Barcellonesi, perché è diventato un susseguirsi di locali affollatissimi, ristoranti, chiostri di souvenir, venditori ambulanti di birre in lattina a un euro e artisti di strada ad uso dei turisti.

Un cibo che questi amano sono le tapas. Da buona città internazionale, anche Barcellona si è organizzata per offrirle ad ogni dove ai suoi visitatori che, tanto, pensano che la Spagna sia tutta uguale. Per altro, anche la paella non c’entra niente con Barcellona, ma troverete un sacco di posti che la fanno a beneficio dei fenomeni che arrivano in città per farsi i selfie.

Le tapas sono una via di mezzo tra un pasto e uno spuntino. Per far capire di cosa parlo, il termine di paragone più Italiano che mi viene in mente sono le schifezze che accompagnano l’alcol negli happy hour dei bar dalle nostre parti.

Il Mercato della Boqueria

Situato sulla Rambla, la Boqueria è il mercato più famoso e frequentato di Barcellona. Ci andiamo all’inizio di un altro episodio (guarda il video).

Offre prodotti freschi e locali:

  • frutta e verdura
  • carne e pesce
  • cibi già pronti da consumare sul posto.

Potrebbe essere considerato uno dei rari luoghi con un minimo di anima barcellonese che sono rimasti sulla Rambla, anche perché mantiene le bancarelle, per quanto i bar e i chioschi stiano avanzando un po’ alla volta, ma girando per i suoi corridoi si può sentire, qualche volta, parlare Catalano, usanza ancora in voga tra i locali ma sempre più soffocata da turismo e immigrazione.

Weekend nel quartiere Gotico

Il quartiere più indicato per passare una serata tra i locali della Barcellona un po’ più alternativa è quello Gotico. Almeno è rimasto un po’ meno turistico della Rambla e del Porto Olimpico e frequentato se non da solo Barcellonesi, da universitari provenienti da tutta Europa, visto che la città è la metà più ambita da questi (sicuramente per la qualità dell’insegnamento, non per la vita notturna).

Per raggiungerlo basta scendere con la metro a:

  • Catalunya
  • Liceu
  • Jaume I

Si tratta di unu no dei rari posti dove ci sono pochi italiani, o almeno quelli che si sono mimetizzano benissimo.

Se voleste una serata immersi nella vera vita barcellonese, il quartiere Gotico è il posto che fa per voi. La festa, ovviamente, inizia il giovedì sera (secondo alcune interpretazioni già il martedì…) e si estende per tutto il fine settimana.

Prendere il sole a Barceloneta

Barceloneta esteticamente non è la spiaggia caraibica con la palma, la sabbia bianca e il mare cristallino, ma è comunque degna di una visita tutto l’anno, e di un bagno da fine aprile a settembre inoltrato.

Attenzione ad una cosa: la spiaggia di Barcellona è lunga diversi chilometri, ma solo il primo tratto che si incontra, venendo dal porto vecchio, si chiama Barceloneta ed è lunga qualche centinaio di metri.

Le spiagge di Barcellona sono di più (Sant Miquel, Somorrostro, Nova Icaria, …). Vederle tutte è facilissimo: c’è una pista ciclabile e una camminata che le accompagna.

Essendoci molto spazio, nonostante Barcellona abbia un milione e 600 mila abitanti e moltissimi turisti, solo il fine settimana sono affollate da non trovare posto.

I prezzi per lettini ed ombrellone sono incredibilmente più bassi di quelli della più sfigata delle località di mare italiane, e i servizi (bagnino, bar, bagni) sono fitti come a Rimini.

Ballare nei locali del Port Olimpic

Il quartiere di fronte alle due torri che si affacciano sul mare è chiamato Port Olimpic, perché è stato quasi interamente costruito per le Olimpiadi del 1992, quelle che hanno cambiato completamente la città. Particolarmente famosa per lo svago notturno.

Cosa fare a Barcellona per la serata?

Al Porto Olimpico c’è il casinò ma, se come vi auguro, non siete amanti del genere, ci sono soprattutto discoteche e bar a misura di turisti e (parzialmente) di barcellonesi.

Indicare l’America insieme a Colombo

In fondo (guardando verso il mare) alla Rambla, c’è la statua di Cristoforo Colombo, che loro chiamano Cristóbal Colón. E’ situata sulla cima di una colonna di ferro, all’altezza di circa 60 metri.

Cosa indica?

Ha un dito che punta verso il mare. O più precisamente, verso le Americhe.

Colombo, dopo la sua avventura nel Nuovo Mondo, si era infatti recato a Barcellona per raccontare il suo viaggio ai sovrani spagnoli e la statua è un omaggio a quell’evento. Guardatela fin che siete in tempo, prima che anche in Europa arrivi qualche benpensante che, come sta succedendo in USA, riveda la figura storica di Colombo e proponga di abbattere il monumento.

Volendo, pagando un biglietto, ci si può salire ma, complici gli spazi molto angusti e la presenza di altri luoghi panoramici ben più alti e meglio posizionati, non è il posto migliore da cui fotografare Barcellona dall’alto.

Il Tibidabo: il punto più alto di Barcellona

Tibidabo è il nome di una collina di poco più di 500 metri che sovrasta Barcellona. E’ più lontana rispetto a quella di Parc Guell e al Montjuic.

Se avete un teleobiettivo dovete andarci.

Per farlo, se non siete amanti delle camminate, c’è un autobus che costa 3 euro e parte da Placa de Catalunya (l’inizio della Rambla). In 40 minuti siete al Tibidabo.

Il luna park che c’è in cima non è nulla di eccezionale. Oltre che per il biglietto molto caro (più di 20 euro per gli adulti per accesso illimitato a tutte le attrazioni), anche perché non è bello come Disneyland e non avete fatto migliaia di chilometri per perdere tempo su delle giostre che trovate anche nella fiera sotto casa.

Giusto per darvi un’idea nostalgica della Barcellona degli anni ’70, in questo video della mia collezione lo vedete in quell’epoca. Se vedendolo, almeno per un attimo, non vi verrebbe voglia di essere lì, con pantaloni a zampa e camicie maculate, allora siete nel sito sbagliato.