Berlino è una città profondamente diversa dalla maggior parte delle altre capitali europee. Per quanto la globalizzazione sia arrivata anche qui – in certi aspetti in modo ancora più incisivo che in molte città italiane (giudicate voi se sia un bene o un male) – per le sue strade si può camminare tranquilli: senza persone che importunano, senza timore di situazioni spiacevoli dietro l’angolo.

Durante le riprese di Eurotrip abbiamo interagito con diversi abitanti – amici dei protagonisti che vivevano in città, niente di pianificato, come da spirito della serie. Una delle cose che ci hanno colpito è che in certi locali, soprattutto a Kreuzberg, il cameriere la sera spesso inizia a parlare in inglese, non in tedesco. Ognuno tragga le sue conclusioni.

Un po’ di storia

Berlino è stata fondata nel XIII secolo ed è stata la capitale di entità storiche che hanno fatto la storia del mondo:

  • la Marca di Brandeburgo
  • il Regno di Prussia
  • l’Impero Tedesco
  • la Repubblica di Weimar
  • il Terzo Reich

Oggi è la capitale della Repubblica Federale di Germania.

Per chi arriva in città, la storia più visibile è quella recente: la divisione tra Berlino Est e Berlino Ovest. Berlino Est era la capitale della Repubblica Democratica Tedesca (una dittatura comunista), mentre Berlino Ovest, una sorta di isola circondata dalla Germania Est, era il simbolo del mondo libero.

Il Muro di Berlino cadde nel 1989. I suoi segni sono ancora ovunque. Ufficialmente per ricordare la storia. In realtà, anche perché rappresentano un forte richiamo turistico.

L’unicità di Berlino è data dal fatto che è stata divisa per 30 anni e la gente va a visitarla anche per quello. Ne cancellassero i segni, come è successo con altre dittature, probabilmente perderebbe una parte del fascino che esercita sui 12 milioni di visitatori annui che arrivano in città (e quindi anche i loro soldi).

Dopo il 1945, Berlino venne divisa in quattro settori: americano, francese, inglese e sovietico. I primi tre si unirono, mentre il settore sovietico rimase isolato. Molti tedeschi dell’Est cercavano di scappare verso Ovest, e per fermare le fughe venne costruito un muro nel 1961. Fino al 1989, le famiglie furono divise, e stili di vita completamente diversi si affermarono a pochi metri di distanza.

Dopo la caduta del muro e la riunificazione nel 1990, Berlino tornò ad essere la capitale ufficiale della Germania unificata.

Come muoversi

I trasporti pubblici di Berlino sono puntuali, capillari e frequenti. La metropolitana funziona 24 ore su 24 nel weekend, e chiude solo 3 ore a notte durante la settimana.

Rispetto a città come Londra o Parigi, Berlino è meno costosa. Gli hotel hanno prezzi competitivi anche grazie all’ampia offerta di affitti turistici.

La Berlin Welcome Card è la classica tessera turistica che permette di viaggiare gratuitamente su tutti i mezzi pubblici di Berlino e di ottenere sconti su oltre 200 attrazioni, tour, ristoranti e altro ancora.

I prezzi partono da 19,90 € per 48 ore nella zona AB, rendendola un’opzione molto conveniente per chi vuole visitare la città risparmiando tempo e denaro con viaggi illimitati su tutti i mezzi pubblici e sconti fino al 50% su oltre 170 attrazioni turistiche. Se si desidera includere anche l’accesso all’area circostante (zona ABC), che comprende l’Aeroporto BER e Potsdam, il prezzo sale a €32,50 per 48 ore.

Potete acquistare la Berlin Welcome Card direttamente online dal sito ufficiale, così da averla pronta prima della partenza: berlin-welcomecard.de.

Perché visitare Berlino

  1. La storia recente, quella del Muro e della Guerra Fredda.
  2. Una città cosmopolita, dove una nuova generazione tedesca, spesso figlia di immigrati, si è perfettamente integrata, con molti meno problemi di quanto accade in altri Stati.
  3. Il senso civico: ordine, rispetto e pulizia. I tedeschi sono organizzati e sanno gestire bene le loro città.

Consiglio una visita a Teufelsberg (come abbiamo fatto noi in questo video), ex base di spionaggio USA su una collina artificiale, poi divenuto luogo alternativo e pieno di graffiti, e successivamente ad Eurotrip divenuto il contesto di una rigenarazione urbana che può piacere e non piacere.

Oggi, Teufelsberg è infatti una delle più grandi gallerie di street art all’aperto in Europa, con oltre 400 opere di artisti internazionali. Il sito è aperto al pubblico dietro pagamento di un biglietto d’ingresso di 12 €, mentre all’epoca c’era un’offerta libera da dare ai ragazzi alternativi che l’avevano occupata. 

Si raggiunge con i mezzi pubblici fino alla stazione S-Bahn di Heerstraße o Grunewald, seguiti da una passeggiata di circa 2 km attraverso il bosco di Grunewald (la si trova subito, perché svetta nel paesaggio la palla/osservatorio in cima alla collina).

Berlino offre anche tour underground tra i quartieri legati a David Bowie e ai locali della controcultura (altro episodio di Eurotrip che potete trovare linkato nel menu in alto).

Il periodo dell’anno

Per quanto riguarda il periodo migliore, considerate che Berlino è fastidiosamente fredda d’inverno per gli standard italiani. Essendo molto più a nord di noi, il sole tramonta molto presto in quella stagione.

Ovviamente, succede il contrario d’estate: a giugno il sole tramonta dopo le 22, e il clima è più piacevole, se si soffre il caldo.

Di conseguenza, i mesi migliori per visitarla sono la fine della primavera e l’estate. Un’eccezione è il periodo natalizio, con i mercatini di Natale (Weihnachtsmärkte) che, nonostante i 4 milioni di abitanti di Berlino, ricordano, per noi Mediterranei, quelli che si svolgono nei Paesini dell’Alto Adige.