Kreuzberg è il quartiere di Berlino dove le case costano di più. Se ci camminerete nella parte più lontana da Potsdamer Platz, guardandovi in giro, tutto potete pensare tranne che sia un posto per ricchi.

Nel tour nella Berlino alternativa che abbiamo fatto nel video qui sotto, tra le tante cose che l’ottimo Liam ci dice, forse questa che ho appena detto su Kreuzberg è quella che mi ha stupito di più. Giudicate voi se ho ragione:

Fabrizio e Tommaso fanno un giro guidato nella parte più alternativa di Berlino tra graffiti e storia dei tempi della guerra fredda. Per info sul tour:
alternativeberlin.com.

Il quartiere turco di Berlino Ovest

Kreuzberg oggi è un quartiere dinamico, attivo e che si reinventa, come il resto della città e anche di più.

Nel corso della storia è cresciuto fino a diventare il più popolato della città. In 10 km² vivono infatti quasi 150.000 persone (più o meno la stessa densità di Manhattan).

La maggior parte dei turisti lo visita andando al Checkpoint Charlie, uno dei pochi accessi tra Germania Est e Ovest ai tempi del muro, teatro di moltissimi tentativi di fuga.

Per vedere com’era Kreuzberg ai tempi del muro, guardate il video dei Depeche Mode del 1983 Everything Counts, girato proprio lì. Se siete della mia generazione, preparatevi a un’ondata di nostalgia.

Nella serie TV The Americans, il finale della terza stagione è ambientato proprio a Kreuzberg, dove una spia sovietica attraversa la cortina di ferro.

Kreuzberg si divide in due aree:

  • Kreuzberg 61: la parte borghese;
  • Kreuzberg 36: la parte più alternativa.

I numeri derivano dai vecchi codici postali. Kreuzberg 61 è fuso con il centro, mentre Kreuzberg 36 ha un’architettura e un’atmosfera distintive.

Negli anni del muro molti residenti lasciarono il quartiere. Negli anni ’80 Kreuzberg si ripopolò grazie all’immigrazione e divenne la patria dei movimenti alternativi e degli squatters.

Oggi Kreuzberg offre la miglior vita notturna berlinese, dai locali chic a quelli più underground. La tolleranza è massima: si vedono giovani, anziani, turisti, persone a petto nudo e in doppio petto convivere senza problemi.

L’auto è inutile: mezzi pubblici puntuali e frequenti coprono tutto. Le principali linee:

  • Metropolitana U1 e U8 (fermate: Schlesisches Tor, Görlitzer Bahnhof, Kottbusser Tor, Hallesches Tor);
  • Autobus (notturni attivi quando la metro è chiusa nei giorni feriali dall’1 alle 4; aperta h24 nel weekend).

Il periodo migliore è da aprile a settembre (ideale maggio-luglio). A giugno si tiene il Festival delle culture a Blücherplatz, con concerti e feste.

Cosa vedere a Kreuzberg

Nel primo giorno del nostro viaggio, da Potsdamer Platz ci siamo diretti verso il Checkpoint Charlie, fermandoci per un kebab e un wurstel turistico.

Prima di arrivarci c’è la Topography of Terror, esposizione gratuita all’aperto nel luogo dove le SS torturavano i dissidenti. Il silenzio tra i visitatori è impressionante.

Ricostruzione del punto di frontiera tra le due Germanie. Si chiama “Charlie” per la lettera C nel codice NATO, perché naturalmente esistevano altri luoghi di frontiera, anche se del Checkpoint Alpha o Bravo nessuno ha mai sentito parlare.

Oggi è un’attrazione turistica con figuranti in divisa che posano per le foto, come i gladiatori al Colosseo. Da visitare anche il Museo del Muro che è di fronte al Checkpoint Charlie, con spiegazioni in inglese e tedesco.

Il Marheineke Markthalle è il mercato biologico coperto della città, con prodotti freschi ogni giorno, manetre per chi ama i mercati multietnici, c’è il Turkischer Markt il martedì e venerdì.

Per chi ama fotografare e farsi i selfie per dire ai suoi contatti social di essere a Berlino, senza dire di essere a Berlino, ma aspettando che qualcuno commenti ma dove sei?, il Viktoriapark offre una bellissima vista panoramica sulla città.

Tengo in ultimo il luogo più interessante, magari per pochi, ma per chi vuole immergersi nella storia della città. Nel video in cima alla pagina dove mostriamo il tour si parla anche della vita notturna del quartiere. Ner farlo si cita il locale SO36: uno dei posti preferiti da David Bowie e del suo produttore dell’epoca, Iggy Pop, nella parentesi berlinese di Bowie anni ’70, quella che ha prodotto Heroes. Tappa imperdibile per gli appassionati di musica e di quella cultura lontana e irripetibile.