Viviamo in un’epoca in cui è più facile prendere un aereo che un autobus. Oggi su internet si trovano decine di opzioni per volare a Berlino dall’Italia, come accade per le altre capitali europee a forte vocazione turistica (Berlino è visitata ogni anno da oltre 20 milioni di persone).

Quando ho cominciato a viaggiare io, più o meno all’inizio degli anni 2000, i voli low cost erano ancora una novità e la stessa Ryanair, che già esisteva, non era poi così low cost come lo è diventata in seguito. La maggior parte delle persone viaggiava ancora con le compagnie di bandiera, come Alitalia, Lufthansa, Air France, Swiss Air, Iberia.

Sapendo quanto la prima è costata ai contribuenti italiani prima di fallire, di certo non piango a sapere che oggi è cambiato tutto. Senza considerare che oltre che sui fondi statali, l’inefficienza incideva sanche ul costo dei biglietti, proposti a prezzi assurdi, visto che non esistevano ancora concorrenti con un modello di business aggressivo, come è successo in seguito. Per fortuna.

Berlino e il trionfo dei voli low cost

In principio fu Ryanair. Poi arrivarono EasyJet e le low cost create dalle stesse compagnie di bandiera (Germanwings, ad esempio, era la low cost di Lufthansa), in un maldestro tentativo di contrastare la concorrenza.

A colpi di:

  • aerei nuovi
  • puntualità
  • (soprattutto) prezzi stracciati

le low cost hanno rivoluzionato il mondo, non solo quello dei voli.

Lo hanno fatto in meglio, magari con dei limiti che fanno storcere il naso alle persone snob, ma la cosa di certo non mi turba.

Anzi mi ha sempre fatto godere trovarmi a fianco ad un evidente novizio delle low cost, uno di quelli che viene da una vita di voli di linea. E’ un po’ come vedere un Lord inglese abituato a maggiordomi e ristoranti da Guida Michelin, entrare per sbaglio in un fast food di periferia. Nel mio caso, il costo del biglietto valeva da solo la visione di quello sguardo tra stupore e ribrezzo allo scattare della televendita ad alta quota che Ryanair mette in piedi per raccimolare soldi.

Meglio così che spendere mezzo stipendio solo per andare e tornare da Londra, come accadeva una volta. Quanto meno c’è un’opzione di scelta in più.

Voli per Berlino: dove atterrare

I voli aerei sono uno di quei temi che, dopo aver girato Eurotrip, necessita di essere aggiornato.

Dal 2020 Berlino ha un solo aeroporto attivo: il Berlin Brandenburg Airport (BER), situato a circa 27 km a sud-est dal centro città. Questo nuovo scalo ha sostituito definitivamente Tegel e Schönefeld, entrambi chiusi. BER è stato costruito ampliando e ristrutturando l’area del vecchio aeroporto di Schönefeld (che ora è il Terminal 5 di BER).

Il progetto dell’aeroporto di Berlino Brandeburgo era in corso all’epoca delle riprese ed è stato complesso e molto discusso per via dei forti ritardi e problemi tecnici. Doveva inizialmente aprire nel 2011, ma è entrato in funzione solo a ottobre 2020, con un decennio di ritardo e costi triplicati. Oggi è l’unico scalo per i voli nazionali e internazionali diretti verso Berlino.

Il terminal principale è il Terminal 1, e ben collegato con la rete di trasporti pubblici della città. Tutti i voli, sia delle compagnie low cost (come Ryanair ed EasyJet) che delle compagnie di bandiera (come Lufthansa e ITA Airways), partono e arrivano qui.

Per raggiungere il centro città si può utilizzare:

  • S-Bahn: linee S9 e S45 collegano l’aeroporto con vari punti di Berlino ogni 10 minuti. Tempo medio di percorrenza: 30-40 minuti.
  • Airport Express (FEX): collega direttamente BER alla stazione centrale (Hauptbahnhof) in circa 30 minuti.
  • Taxi: la corsa per il centro costa circa 45-50 euro.

Per info aggiornate: sito ufficiale dell’aeroporto BER.

All’epoca delle riprese Berlino aveva due aeroporti attivi:

  • Tegel
  • Schönefeld

Il primo apparteneva a Berlino Ovest, il secondo a Berlino Est.

Prima ancora ce n’era un terzo, sempre ad ovest, Tempelhof, poi dismesso e trasformato in un fantastico parco pubblico da visitare e che meglio rappresenta il passato di Berlino, in quanto protagonista di uno dei momenti più bui della Guerra Fredda. Spieghiamo tutto in questo video.

La storia dell’aeroporto di Tegel

L’aeroporto di Tegel, ufficialmente chiamato Flughafen Berlin-Tegel “Otto Lilienthal”, è stato per decenni il principale scalo della capitale tedesca. La sua storia è strettamente legata alla Guerra Fredda e alla divisione della città.

Fu costruito in fretta nel 1948 durante il ponte aereo di Berlino, quando l’Unione Sovietica bloccò tutti gli accessi terrestri a Berlino Ovest. Gli Alleati occidentali organizzarono allora un ponte aereo per rifornire la popolazione e Tegel fu realizzato in soli 90 giorni per far fronte all’enorme traffico aereo, in supporto alla gran parte del traffico che atterrava a Tempelhof.

Il primo terminal vero e proprio arrivò però solo negli anni ’70, con il celebre Terminal A: un edificio a forma esagonale, progettato per minimizzare le distanze tra ingresso e gate. Un design funzionale che lo rese subito un simbolo di efficienza.

Negli anni ’80 e ’90 Tegel divenne lo scalo principale di Berlino Ovest, vista l’inaccessibilità di Schönefeld (che stava nella DDR). Dopo la riunificazione tedesca, Tegel mantenne un ruolo centrale, ospitando compagnie di bandiera come Lufthansa e decine di voli internazionali.

Col tempo però, l’aeroporto si è trovato a operare ben oltre la sua capacità. Era stato progettato per gestire circa 6 milioni di passeggeri l’anno, ma ne movimentava oltre 20 milioni, con grandi problemi di spazio e comfort. Già nei primi anni 2000 era chiaro che Berlino aveva bisogno di un nuovo aeroporto.

Così, con l’apertura del nuovo scalo di Berlino-Brandeburgo (BER), Tegel ha cessato ufficialmente le operazioni l’8 novembre 2020. Il giorno dopo è partito l’ultimo volo, diretto a Parigi. Oggi l’area è destinata a diventare un centro tecnologico e residenziale chiamato “Berlin TXL – The Urban Tech Republic”.

Se vi piace l’archeologia urbana, raggiungere il centro città da Tegel è semplicissimo.

In autobus si prendere ad esempio:

  • JetExpressBus TXL dal centro.
  • Autobus X9 che collega l’ex aeroporto con la stazione della metropolitana di Jakob-Kaiser-Platz (linea U7).
  • Autobus 109 e 128

Vi conviene consultare il sito web della BVG (Berliner Verkehrsbetriebe), l’azienda di trasporti pubblici di Berlino, per verificare i percorsi e gli orari aggiornati, inserendo come destinazione “Berlin, Urban Tech Republic” o una specifica via/fermata nell’area di Tegel.

Con la Metropolitana (U-Bahn) e l’S-Bahn (treno suburbano), anche se non arrivano direttamente all’ex aeroporto, si può arrivare a stazioni vicine come Alt-Tegel (U6) S Tegel, e da lì proseguire con un autobus.

Serve il biglietto valido per le zone tariffarie AB di Berlino per la maggior parte dei collegamenti dal centro.

Come già detto, l’area è in trasformazione, quindi potrebbero esserci modifiche ai percorsi dei mezzi pubblici nel tempo.

La storia dell’aeroporto di Schönefeld

L’aeroporto di Schönefeld è quello dove scendono Tommaso e Fabrizio nel video ed è stato per anni la sede delle compagni low cost, fino alla sua integrazione nel 2020 con l’aeroporto di Brandeburgo.

Da aeroporto indipendente era arrivato ad ospitare 12 milioni di viaggiatori all’anno e il suo nome ufficiale era Flughafen Berlin-Schönefeld.

Inaugurato nel 1934 è stato per decenni l’aeroporto principale della Berlino Est durante la divisione della città.

Dopo la riunificazione tedesca, Schönefeld è rimasto operativo come scalo secondario rispetto a Tegel, concentrandosi soprattutto sui voli low cost e charter, sede delle principali compagnie aeree a basso costo come Ryanair ed EasyJet.

Nel 2020, con l’apertura dell’aeroporto di Berlino Brandeburgo (BER), lo scalo di Schönefeld è stato integrato nel nuovo complesso aeroportuale e da allora è conosciuto come Terminal 5 del BER. Questa integrazione ha segnato la fine del suo ruolo indipendente, pur mantenendo operativi i voli low cost e nazionali nel nuovo sistema.

Voli dall’Italia per Berlino: prezzi e mesi migliori

I voli aerei dall’Italia a Berlino sono numerosi e convenienti, grazie alla presenza di compagnie low cost come Ryanair, easyJet e Sky Alps, che offrono collegamenti diretti con partenza da città come Milano, Roma, Bologna e Venezia.

Prezzi e periodi migliori per volare a Berlino

  • Mese più economico: Febbraio è generalmente il mese più economico per volare a Berlino, con tariffe medie intorno agli 80 € per un volo di andata e ritorno (fonte kayak.it).
  • Mese più costoso: Aprile e maggio sono i mesi con i prezzi più elevati, anche perché, grazie al clima e alle giornate lunghe sono i mesi migliori per visitare Berlino, con tariffe medie intorno ai 150 €.
  • Voli diretti: Le compagnie aeree che offrono voli diretti per Berlino dall’Italia includono Ryanair, easyJet, Malta Air e Sky Alps (fonte skyscanner.it).
  • Prezzi più bassi: giusto per curiosità, volendo trovare il volo più economico mentre scrivo questa guida, secondo skyscanner.it costa 37 € andata e ritorno, e  un volo di andata e ritorno ().

Consigli per prenotare il volo per Berlino

  • Anticipo consigliato: I consigli sui tempi di prenotazione per risparmiare sul  il volo, non sono specifici per Berlino, ma riguardano tutte le pronotazioni aeree che i viaggiatori low cost DOC consigliano di fare con circa 40 giorni di anticipo per ottenere le tariffe più basse.
  • Giorno più economico: Il martedì è generalmente il giorno più economico per volare a Berlino, mentre la domenica tende ad avere le tariffe più elevate, visto che propri grazie ai voli low cost molti si fanno solo il weekend in città.
  • Orario più economico: I voli pomeridiani sono solitamente più economici rispetto a quelli mattutini.

Come raggiungere il centro da Berlino Brandenburg (BER)

Dall’aeroporto di Berlino Brandenburg (BER), che abbiamo capito essere l’unico aeroporto rimasto, è possibile raggiungere facilmente il centro utilizzando i mezzi pubblici.

Siamo a 18 km da Potzdamer Platz e per arrivarci si può usare la S-Bahn, il treno di superficie che attraversa Berlino in modo simile a una metropolitana, con le linee S9 e S45 che partono da una stazione situata a un centinaio di metri dal terminal 5. In mezz’ora si arriva alla stazione centrale (Hauptbahnhof).

I treni sono puliti, sicuri e puntuali. La gente paga il biglietto, non ci sono sbandati che vi infastidiscono, passeggeri maleducati e grandi possibilità di problemi tecnici che vi bloccano mezz’ora sui binari: Benvenuti in Germania.

Il taxi difficilmente supera i 50 euro per qualsiasi destinazione in città con partenza da Berlino Brandenburg (BER). Per maggiori informazioni vi consiglio di consultare questo sito.