Il cibo a Barcellona: come evitare trappole per turisti

Se amate viaggiare, sapete che il cibo aiuta ad entrare in sintonia con il luogo che state visitando, al contrario di quello che fanno Fabrizio e Tommaso nel secondo episodio quando, appena arrivati a Barcellona, si fiondano sulla Rambla e vanno a mangiare un kebab.

Ci sono migliaia di ristoranti a Barcellona (più di 10.000 secondo Tripadvisor). Essendo una città turistica, la maggior parte di questi non sono degni di una visita. Alcuni sono delle trappole per turisti che si fermano nel primo posto disponibile, perdendosi così una parte importante dell’esperienza di viaggio.

Se puntate solo al risparmio, la bella notizia è che Barcellona è piena di chioschi di street food, che qui si chiamano chiringuitos.

Sullo stesso genere, un altro luogo interessante dove fare colazione o pranzare è il mercato della Boqueria, che Fabrizio e Tommaso visitano nel video qui sotto.

Posti da evitare per mangiare a Barcellona

A Barcellona l’industria principale è il turismo. Visto che i turisti si accontentano, spesso chi apre un ristorante non guarda alla qualità del cibo, perché farlo non sempre paga.

Non è quindi così semplice trovare locali che propongano piatti autentici della cucina catalana, almeno non in pieno centro. La maggior parte offre piatti tipici spagnoli (paella, tapas, gazpacho) in versioni di bassa qualità, proposti a prezzi turistici.

Succede anche in Italia: basta sapersi allontanare dalle zone troppo centrali per trovare veri ristoranti frequentati dai locali.

  • La Rambla
  • Placa de Catalunya
  • Barceloneta

In queste zone, anche se trovate un “menu turistico 12 euro”, spesso vi verrà servito un menu normale con prezzi più alti e qualità scadente.

La cucina catalana

La Catalogna, come molte regioni italiane, ha una sua identità distinta, strorica e, di conseguenza, culinaria. L’esempio più evidente di questa diversità è la lingua catalana, parlata da circa 7 milioni di persone, anche a Barcellona, nonostante immigrazione e turismo di massa stiano insediando questa realtà.

Anche la cucina catalana è diversa da quella spagnola. Alcuni piatti da provare:

  • Fideuà: alternativa alla paella con spaghetti corti al posto del riso.
  • Esqueixada de bacallà: insalata di baccalà crudo, olive, cipolle e pomodori.
  • Escalivada: peperonata con melanzane e cipolle cotte alla brace.

Barcellona è molto internazionale, quindi troverete anche cucine asiatiche, italiane e sudamericane.

La cucina spagnola

Fuori dalla Catalogna, nel resto della Spagna, ci sono altre specialità. Ovviamente le potete trovare anche a Barcellona, anche se storicamente hanno poco a che fare con essa:

  • Paella alla valenciana – la vera paella nasce a Valencia!
  • Polpo alla galiziana
  • Bocadillos con jamón ibérico – ottimi per i selfie, ma simili ai nostri panini al prosciutto.

Ovviamente, non mancano le tapas, specialmente al Passeig de Gracia: piccoli assaggi con olive, calamari, prosciutto, baccalà, insalata russa e altro ancora.

Il mercato della Boqueria

Il Mercato della Boqueria, situato sulla Rambla, è uno dei posti migliori per mangiare al volo. Ideale per colazione o pranzo veloce, offre:

  • Succhi di frutta fresca
  • Piatti pronti
  • Dolci
  • Prodotti tipici
  • Frutta e verdura di stagione

Nonostante l’afflusso turistico, i prezzi restano accettabili e il mercato è perfetto anche per chi vuole prendere qualcosa da cucinare nell’appartamento che ha affittato per scoprire la città.

Le bebidas di Barcellona

Barcellona ha una forte tradizione anche sul fronte delle bevande, condivisa in questo caso con il resto della Spagna.

  • Sangria: vino, frutta e spezie, perfetta per l’aperitivo.
  • Vino bianco (vino blanco) e vino rosso (vino tinto): buoni e accessibili.
  • Cerveza: birra in bottiglia.
  • Caña: piccola birra alla spina.
  • Jarra: birra media.

Se non ricordate i nomi, parlate pure in italiano: a Barcellona capiscono benissimo anche senza tradurre, sia perché sono abituati al turismo proveniente dalle nostre parti, sia perché ci sono più di 20 mila Italiani che ci risiedono.

Buen provecho! (buon appetito).