I primi episodi di Eurotrip che abbiamo girato sono stati quelli di Barcellona. Poi la produzione si fermò qualche mese in cerca di una televisione che trasmettesse la serie. Nel frattempo, io, che mi ero preso l’onere di pagare le riprese e che credevo nel progetto, mi organizzai per andare a girare da solo delle immagini generiche dei principali luoghi di interesse di altre capitali europee, che pensavo potessero fare da sfondo agli eventuali episodi successivi.

Visto che nella vita, come spiego in quest’altro mio sito, produco video che poi vendo su internet, potevo iniziare a guadagnare con quel sistema ancor prima che la serie trovasse un editore ed avere così una possibilità in più di dare un futuro al progetto.

La mia scelta cadde su:

  • Vienna
  • Berlino
  • Lubiana

Le prime due poi effettivamente diventarono lo sfondo di altri 15 episodi di Eurotrip. La terza la ripresi da solo, ma non trovò spazio nelle riprese con Fabrizio e Tommaso, in attesa di una seconda stagione.

Gli episodi di Eurotrip di Vienna

Con Fabrizio e Tommaso arrivammo a Vienna dopo tre giorni trascorsi a Bratislava. Da parte mia, quest’ultimi furono uno sforzo produttivo notevole, a partire dal primo giorno:

  • presi il treno più o meno verso le 5 di mattina da Treviso;
  • arrivai a Roma in tarda mattinata;
  • da Termini presi la metro per Numidio Quadrato dove mi trovai con i due protagonisti;
  • andammo tutti a Ciampino;
  • volammo a Bratislava.

Quindi, nel presupposto che volevo filmare la partenza, anziché puntare a nord direttamente su Bratislava, prima scesi di qualche centinaio di chilometri, poi risalii in volo fino a casa per proseguire fino in Slovacchia.

Essendo una produzione sui viaggi low cost, una volta arrivati in aeroporto, non potevamo prendere il taxi, perché sarebbe stato arduo poi parlare di bed and breakfast e trasporti pubblici se noi per primi, per arrivare in centro, avessimo speso più di quanto ci era costato il volo Ryanair da Roma a Bratislava.

Quindi con la telecamera in una mano e il trolley nell’altra, al prezzo di un biglietto d’autobus e di chiedere indicazioni a dieci passanti (visto che il roaming all’estero era ancora molto costoso), arrivammo nel condominio costruito durante il periodo socialista che avevo prenotato.

Dopo tre giorni immerso in questo clima ero fisicamente distrutto. Fu così che prendemmo l’aliscafo (guarda il video del viaggio) e arrivammo in una piovosa Vienna, dove si ripeté la scena del trolley in una mano e telecamera nell’altra, con in più acqua a catinelle che scendeva dal cielo a complicare le cose.

Vienna: la capitale più calma e sicura dell’Europa occidentale

Essendo già stato a Vienna per registrare le immagini a cavalletto dei luoghi di interesse che ogni tanto si vedono nei video, sapevo di poter contare su strade molto tranquille dal punto di vista della sicurezza e abitate da persone che non ti squadrano se hai una reflex in mano e stai riprendendo due pazzi microfonati che scoprono la città per la prima volta.

Le scalette delle giornate di Eurotrip erano al 90% visita dei luoghi principali e al 10% itinerari alternativi, come quando a Berlino cercammo di entrare in una fabbrica di birra abbandonata dai tempi della Germania Est e fummo inseguiti dal cane del guardiano che la controllava.

L’ossatura del programma è quindi rappresentata dai posti più famosi, interpretati da Fabrizio e Tommaso che li visitavano come se fossero dei normalissimi turisti low cost.

Per quanto riguarda Vienna, mi sono fatto aiutare da una mia amica per scrivervi una mini guida che parla dei 7 principali.

Il Castello di Schönbrunn

Il Castello di Schönbrunn è stato per secoli la residenza della famiglia imperiale degli Asburgo. Un complesso che comprende, oltre alla reggia, un enorme parco con giardini, fontane e sculture da ammirare. Oggi è un luogo frequentatissimo dai turisti ed è curato in maniera maniacale, a differenza di quanto accade per palazzi altrettanto belli che abbiamo in Italia (è una riflessione che fa Tommaso nell’episodio di Eurotrip da cui è tratta la foto qui sotto).

Una volta questo castello era la periferia di Vienna. Con i secoli la città si è estesa e oggi Schönbrunn è considerato centro. Per molti è noto semplicemente come il castello della principessa Sissi, ma poco lontano dal suo giardino c’è anche uno degli zoo più antichi del mondo, il Tiergarten.

Il sito ufficiale del Castello di Schonbrunn

Il Castello di Belvedere

Questo castello è una delle fortezze in stile barocco più belle d’Europa. La residenza è divisa in due palazzi contrapposti e separati da un giardino alla francese curatissimo. Al di là della qualità architettonica, vale la pena visitarlo anche per il museo d’arte che ospita.

Una curiosità: Belvedere è anche il nome ufficiale del castello in tedesco, quindi non è una traduzione. Inoltre, gli austriaci dovrebbero ringraziare il Canaletto, pittore veneziano tra i più importanti della sua epoca, che ha contribuito a rendere famoso il castello ritraendolo in molte sue opere.

Il sito ufficiale del Belvedere

Il Prater, il quartiere più divertente di Vienna

Chi arriva a Vienna per la prima volta, magari col pregiudizio che sia una città  un po’ fredda, non si aspetta di imbattersi in un parco come il Prater. Eppure, basta prendere la metro, efficientissima per altro, e scendere alla fermata Praterstern per trovarsi in uno degli spazi più vivaci, insoliti e sorprendenti della capitale austriaca. Senza che questo, in una Capitale molto sicura come Vienna, implichi che ad ogni dove ci sia qualcuno che prova a vendervi calzini, ombrelli o lattine di birra del supermercato.

Il Prater è così non solo per il suo celebre Luna Park, con la storica **ruota panoramica Riesenrad, ma anche per il verde che lo circonda, che rappresenta una delle più grandi aree pubbliche della città.

Il Prater di fatto è un quartiere di Vienna, un bosco cittadino, è un pezzo di storia austriaca. C’è chi lo vive facendo jogging o pedalando lungo i suoi lunghi viali alberati, chi lo associa al rumoreggiare dei bambini dove sembra di entrare per un attimo in un film di Wes Anderson ambientato in Austria.

Storicamente, il Prater fu una riserva di caccia imperiale, inizialmente vietata alla popolazione fino a quando quando l’imperatore Giuseppe II decise di aprirla al pubblico. Da allora è diventato un’icona del tempo libero viennese. Il Wurstelprater, cioè la zona dedicata alle attrazioni, è solo una parte di questo grande spazio che comprende anche lo Stadion, lo Stadttempel, il Planetario, il Museo del Prate e l’enorme Hauptallee, un viale alberato lungo più di 4 chilometri che collega il parco allo Stadio Ernst Happel, celebre per aver ospitato alcuni match storici del calcio europeo – gli interisti ne sanno qualcosa.

L’atmosfera che si respira è molto diversa da quella austera del centro storico . Al Prater si vedono scolaresche, famiglie, turisti e anche senzatetto mescolarsi in un clima allegro e sereno.

Il sito ufficiale del Prater

La Casa di Mozart

Parlare di Mozart a un Austriaco, se lo si fa nel modo sbagliato, è un po’ come citare la pizza a un Italiano: orgoglio nazionale, ma nel contesto sbagliato può dare fastidio, quindi attenzione a questo aspetto se quando visitate Vienna dialogate con qualcuno del luogo, sperando non siate uno die tanti che arriva in città e associa il compositore ai soli cioccolatini Mozartkugeln.

Mozart era di Salisburgo, ma si trasferì a Vienna, che all’epoca era il centro del mondo, non solo musicale, dopo i primi successi, che per altro per lui arrivaro in età molto acerba.

La Mozarthaus Vienna è l’unica residenza viennese di Wolfgang Amadeus Mozart, delle dodici in cui ha vissuto, giunta fino a noi. Oggi è stata trasformata in un museo dedicato alla sua vita e alla sua musica. Situata nel cuore di Vienna, in Domgasse 5, a pochi passi dalla Cattedrale di Santo Stefano, questa casa fu abitata dal compositore tra il 1784 e il 1787. Proprio qui Mozart compose alcune delle sue opere più celebri, tra cui Le nozze di Figaro e tre dei sei Quartetti dedicati a Haydn.

Il museo si sviluppa su più piani. Al primo piano l’appartamento originale, composto da quattro stanze, due gabinetti e una cucina. Rappresenta senz’altro la parte più autentica e suggestiva della visita. Nonostante l’assenza di arredi originali, l’atmosfera è arricchita da documenti, fotografie e una flötenuhr (orologio a flauto) che suona una melodia composta da Mozart stesso.

Sperando che non si tratti qualcosa di molto simile alla Casa di Giulietta a Verona che, lo ricordo, non è la Casa di Giulietta. Per quanto riguarda la location, con la Casa di Mozart si va comunque sul sicuro. Su interni, arredi e altro bisogna fidarsi.

I piani superiori ospitano mostre permanenti e temporanee che approfondiscono vari aspetti della vita e dell’opera di Mozart, tra cui le sue collaborazioni con altri musicisti, il contesto sociale e culturale dell’epoca, e installazioni multimediali interattive .

La Mozarthaus è aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00, con ultimo ingresso alle 17:30 . I prezzi sono di 14 euro per gli adulti e 10 euro ridotto (studenti fino a 27 anni, over 65, possessori della Vienna City Card). Bambini e ragazzi fino a 19 anni pagano €4,50. Ci sono poi riduzioni per le famiglie (2 adulti + fino a 3 bambini): €29, gruppi scolastic (€2,50 per studenti fino a 15 anni; €4,50 per studenti fino a 19 anni).

L’ingresso invece è gratuito per i possessori del Vienna Pass.

Incluse nel prezzo del biglietto ci sono le audioguide, disponibili in 13 lingue per adulti e in 8 lingue per bambini.

Arrivarci è facile, vista la posizione centralissima. Con la metro le linee U1 (Stephansplatz) e U3 (Stubentor). Con il tram la linea 2 (fermata Stubentor). Con l’autobus la linea 1A (fermata Zedlitzgasse/Riemergasse).

Il sito ufficiale della Casa di Mozart.

Il Palazzo Hofburg di Vienna

Il Palazzo Hofburg di Vienna è uno dei complessi imperiali più imponenti e ricchi di storia d’Europa.
Situato nel cuore della capitale austriaca, questo vasto complesso è stato per oltre sei secoli la residenza degli Asburgo
e oggi ospita importanti istituzioni culturali e politiche, tra cui la residenza ufficiale del Presidente dell’Austria.

Il complesso dell’Hofburg è la casa del Presidente della Repubblica d’Austria, ma anche uno dei principali luoghi della città visitabili per vedere molte cose. Si estende su circa 240.000 m² e comprende 18 ali, 19 cortili e oltre 2.600 stanze.
Tra le principali attrazioni visitabili:

  • Museo di Sisi: dedicato alla celebre imperatrice Elisabetta d’Austria, offre uno sguardo intimo sulla sua vita attraverso oggetti personali e testimonianze.
  • Appartamenti Imperiali: le stanze private degli imperatori, arredate con mobili d’epoca, che raccontano la vita quotidiana della corte.
  • Camera del Tesoro Imperiale (Schatzkammer): ospita una straordinaria collezione di gioielli, corone e reliquie sacre.
  • Biblioteca Nazionale Austriaca: una delle biblioteche più belle del mondo, con la sua sala barocca decorata da affreschi e statue.
  • Scuola di Equitazione Spagnola: famosa per le esibizioni dei cavalli lipizzani, è una delle istituzioni equestri più antiche al mondo.

Il Palazzo Hofburg è aperto tutti i giorni, inclusi i festivi, con i seguenti orari:

  • Museo di Sisi e Appartamenti Imperiali: dalle 9:00 alle 17:30 (ultimo ingresso alle 16:30) –
    sito ufficiale
  • Camera del Tesoro Imperiale: dalle 9:00 alle 17:30 (ultimo ingresso alle 16:30) –
    sito ufficiale

I biglietti per visitare le principali attrazioni sono disponibili sia singolarmente che in combinazione. Ecco una panoramica dei prezzi, di certo non troppo popolari se non si è amati del genere (e dopo ci lamentiamo per i 5/10 euro del ticket per entrare a Venezia):

  • Museo di Sisi e Appartamenti Imperiali:
    • Adulti: €20,00
    • Studenti (19–25 anni): €18,00
    • Bambini (6–18 anni): €12,00
    • Vienna City Card: €18,00
    • Visita guidata: €25,00 per adulti, €17,00 per bambini
  • Camera del Tesoro Imperiale:
    • Adulti: €14,00
    • Ridotto (studenti, Vienna Card): €12,00

È consigliabile acquistare i biglietti online per evitare code e assicurarsi l’ingresso all’orario desiderato:
acquista i biglietti.

Il Palazzo Hofburg si trova in Michaelerplatz 1, nel centro storico di Vienna. È facilmente raggiungibile a piedi e con i mezzi pubblici:

  • Metro: linea U3, stazione Herrengasse
  • Tram: linee 1, 2, D, fermata Burgring
  • Autobus: linee 2A, 57A, fermata Burgring

Davanti al complesso dell’Hofburg, sul lato opposto di Heldenplatz in Maria-Theresien-Platz, separati da una statua monumentale dell’imperatrice Maria Teresa, si trovano due importanti musei gemelli costruiti alla fine del XIX secolo:

  1. Kunsthistorisches Museum (Museo di Storia dell’Arte). Contiene una delle più importanti collezioni d’arte al mondo, con opere di Caravaggio, Rubens, Velázquez, Dürer, Bruegel, Tiziano, e molti altri. Ospita anche collezioni di antichità egizie, greche e romane. Sito ufficiale:👉 www.khm.at
  2. Naturhistorisches Museum (Museo di Storia Naturale). Ospita oltre 30 milioni di reperti naturalistici, tra cui fossili, minerali, meteoriti, animali impagliati e lo scheletro di un dinosauro. Una delle attrazioni principali è la Venere di Willendorf, statuetta preistorica datata circa 25.000 anni fa.Sito ufficiale: 👉 www.nhm-wien.ac.at

Duomo di Vienna

La Cattedrale di Santo Stefano, detta anche Steffi dai viennesi, è un simbolo della città. La sua guglia gotica è tra le più alte in Europa. Fu parzialmente distrutta nella seconda guerra mondiale, ma è stata restaurata perfettamente.

l nome in tedesco è Stephansdom. Rappresenta uno dei monumenti più iconici e visitati di Vienna. Situato nel cuore della città, in Stephansplatz, è non solo un capolavoro dell’architettura gotica ma anche un importante simbolo storico per l’intera Austria Asburgica.

La guglia principale è alta circa 137 metri e domina lo skyline cittadino, visibile da molti punti della città, come la collinetta di Schoenbrunn.

Il Duomo ha attraversato molte vicissitudini nel corso della storia, inclusi danni significativi durante la Seconda Guerra Mondiale nell’Austria occupata dai Nazisti. Dopo essere stato quasi distrutto  nel 1945, è stato restaurato riportandolo al suo antico splendore. Oggi, Stephansdom è visitato da milioni di persone in una città visitata da 8,2 milioni di visitatori all’anno.

Per gli appassionati di architettura, l’edificio ha una struttura a croce latina, navate alte e strette e un tetto decorato con più di 230.000 tegole colorate che formano motivi geometrici e lo stemma della città di Vienna e dell’Austria.

Uno degli elementi più suggestivi è la cripta, che ospita tombe di personaggi storici, tra cui membri della famiglia imperiale degli Asburgo.

Il Duomo di Vienna è aperto tutti i giorni ai visitatori, con orari generalmente dalle 6:00 alle 22:00. L’ingresso alla cattedrale è gratuito, ma per accedere a specifiche aree come la torre sud, la cripta o per partecipare a visite guidate è previsto un biglietto di ingresso.

  • Ingresso torre sud: circa 6 euro
  • Ingresso cripta: circa 6 euro
  • Visite guidate: variano a seconda del tour

È molto consigliabile acquistare i biglietti online per evitare le code, direttamente dal sito ufficiale del Duomo di Vienna:

https://www.stephansdom.at/

Il Duomo ospita regolarmente concerti di musica sacra, eventi culturali e celebrazioni religiose, molti dei quali aperti al pubblico. È anche possibile salire sulla torre per godere di una vista panoramica spettacolare sulla città e sulle Alpi in lontananza.

Vienna non sarebbe Vienna senza il suo Duomo, anche in un Europa seocrarizzata. Visitarlo significa immergersi nella storia millenaria di una delle città con più storia al mondo, scoprendo un capolavoro artistico che ha saputo resistere al tempo e alle guerre, rimanendo vivo nel cuore dei viennesi.

Wiener Staatsoper

Vienna – Wiener Staatsoper è uno dei teatri d’opera più celebri al mondo e una vera icona culturale della città. Ogni anno attira un gran numero di visitatori e appassionati di musica classica. Attenzione che, comunque, il celebre concerto di Capodanno di Vienna non si svolge alla Wiener Staatsoper, ma al poco distante Musikverein, visto che in una città così è normale che ci siano più Templi dedicati alla musica.

Nel 2023, la Wiener Staatsoper ha registrato 530.000 spettatori durante la sua stagione, che comprende circa 350 spettacoli tra opere, balletti e concerti. 

Oltre a questo, ospita ogni anno migliaia di turisti che partecipano ai tour guidati, che sono un modo molto semplice per scoprire la storia e l’architettura dell’edificio, anche zenza assistere a uno spettacolo.

Questi dati sottolineano il ruolo centrale della Wiener Staatsoper nella vita culturale di Vienna e la sua importanza come attrazione turistica di livello mondiale.

Il sito ufficiale dell’Opera di Vienna

Ora che sapete com’è Vienna oggi, riguardatevela tanti anni fa in un filmato storico tratto dalla mia collezione personale (quella nell’immagine d’anteprima è proprio la Wiener Staatsoper.