Berlino è piena di parchi. Il più importante è il Tiergarten, situato nell’area che va dalla Porta di Brandeburgo alla Colonna della Vittoria (Siegessäule), passando accanto a Potsdamer Platz, al Bundestag e ad altri luoghi molto frequentati dal turismo berlinese.

Durante la Guerra Fredda, il Tiergarten si trovava nella periferia di Berlino Ovest. La visione più iconica di quel periodo – la Porta di Brandeburgo per metà coperta dal Muro – si poteva avere proprio da qui.

Dopo anni di decadenza legati alla divisione della città, con il ritorno di Berlino a capitale della Germania unificata, il Tiergarten ha riacquistato il ruolo di centro simbolico della città. Oggi è un luogo perfetto per godersi la natura in una delle metropoli più grandi d’Europa, senza il degrado tipico di molti parchi italiani.

È anche il posto ideale dove noleggiare una barca e sfidarsi a remi, come hanno fatto Fabrizio e Tommaso nel video qui sopra.

La storia del Tiergarten

Come accade spesso nelle città con una storia monarchica, anche il Tiergarten nasce come riserva di caccia della famiglia reale prussiana, fino al XVI secolo.

In seguito divenne un parco pubblico, intorno al quale sorse un quartiere residenziale, in un’epoca di forte espansione urbana tra XVIII e XIX secolo.

Durante il nazismo, l’architetto Albert Speer, incaricato da Hitler di trasformare Berlino nella capitale del futuro impero tedesco, scelse il Tiergarten come zona su cui edificare il viale principale delle parate. Era previsto anche un’enorme cupola 16 volte più grande di quella di San Pietro. Tuttavia, la sconfitta nella guerra ne impedì la realizzazione. Approfondisci il progetto Welthauptstadt Germania.

Oggi, di quel progetto megalomane resta solo l’Olympiastadion, in un quartiere molto distante dal parco.

Dopo la guerra

La Seconda Guerra Mondiale distrusse gran parte di Berlino. Le immagini del 1945 mostrano una città rasa al suolo. Anche il Tiergarten e Potsdamer Platz, poco distante, subirono pesanti bombardamenti.

Durante la Guerra Fredda, il parco divenne una zona marginale: il vicino quartiere delle ambasciate non fu ricostruito, poiché Berlino Ovest non era più capitale. L’area venne abbandonata e cadde in degrado.

La rinascita arrivò tra gli anni ’70 e ’80, grazie anche alla costruzione del Kulturforum, un centro culturale che fece da contraltare all’Isola dei Musei dell’Est.

Con la riunificazione del 1990, Berlino tornò capitale della Germania. Il quartiere delle ambasciate venne ricostruito, e il Tiergarten tornò ad essere il centro politico, culturale e commerciale della città.

Come raggiungere il Tiergarten

Il Tiergarten è immenso, quindi per raggiungerlo è utile sapere quale area si vuole visitare.

Con la metropolitana:

  • U1: Kurfürstenstraße
  • U2: Mendelssohn-Bartholdy-Park, Potsdamer Platz
  • U55: Bundestag

Con la S-Bahn (treno di superficie):

  • Bellevue (S5, S7, S75)
  • Tiergarten (S5, S7, S75)

Nove cose da vedere al Tiergarten

Il Grosser Tiergarten si estende su 342 ettari ed è perfetto per passeggiate, picnic, relax e attività all’aria aperta. Essendo immensio, se si considerano i suoi confini c’è praticamente tutta la Berlino da visitare che conta attorno. Occhio però a non dimenticarsi che ci vuole più di un’ora a piedi per andare da una parte all’altra del parco.

Kulturforum

Il Kulturforum di Berlino è un complesso culturale situato vicino a Potsdamer Platz, nato negli anni ’50 per ospitare musei, biblioteche e istituzioni artistiche dopo la divisione della città.

È famoso per la sua collezione d’arte moderna e classica, con musei come la Gemäldegalerie, il Kupferstichkabinett e la Neue Nationalgalerie.

Progettato con uno stile architettonico moderno, il Kulturforum rappresentava un importante polo culturale della Berlino occidentale durante la Guerra Fredda.

Oggi è un centro dinamico di arte e cultura che continua a svolgere un ruolo chiave nella vita artistica della città.

Maggiori informazioni nei siti ufficiali di tre dei luoghi che meglio lo rappresentano:

Zoo di Berlino

Lo Zoo di Berlino, fondato nel 1844, è uno dei più antichi e grandi zoo del mondo con oltre 20.000 animali di circa 1.300 specie diverse. È famoso per la sua biodiversità e per essere stato il primo zoo a riprodurre con successo il panda gigante in cattività.

Durante la Seconda guerra mondiale subì gravi danni, ma fu rapidamente ricostruito nella parte Ovest.

C’è un secondo zoo in città, perché essendo stata divisa in due per molti anni, Berlino ha ancora in parte l’eredità di essere stata una doppia città. Questo lo si vede bene per i luoghi, per loro natura, difficili da smantellare, come gli zoo.

È noto anche per il libro Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino (Christiane F.), ambientato nei dintorni, in particolar modo intorno alla stazione, dei treni e della metropolitana, negli anni ’70, un’epoca molto difficile per i ragazzi berlinesi.

Archivio del Bauhaus

La Bauhaus, fondata nel 1919 da Walter Gropius a Weimar, fu una scuola rivoluzionaria che unì arte, design e architettura secondo il principio “la forma segue la funzione”. Si trasferì a Berlino nel 1932, dove operò brevemente prima di essere chiusa dai nazisti nel 1933.

Nonostante la breve permanenza, Berlino rimane fortemente legata alla Bauhaus: molti suoi esponenti vi transitarono o vi lasciarono tracce. Oggi la città custodisce importanti testimonianze architettoniche e culturali del movimento, consolidando il suo ruolo chiave nella diffusione e nella memoria dell’eredità Bauhaus nel mondo, in primis il più grande museo su di essa. Visita il sito ufficiale.

Colonna della Vittoria (Siegessäule)

La Colonna della Vittoria (Siegessäule) è uno dei monumenti simbolo di Berlino. Inaugurata nel 1873, celebra le vittorie prussiane nelle guerre contro Danimarca, Austria e Francia, faceva parte dell’Ovest.

Alta 67 metri, è sormontata da una statua dorata della dea Vittoria, chiamata affettuosamente dai berlinesi “Goldelse”. In origine si trovava davanti al Reichstag, ma fu spostata nel 1938 al centro del Tiergarten per volere del regime nazista. Dalla sua cima, raggiungibile salendo 285 gradini, si gode una vista panoramica sulla città.

Appare negli iconici film di Wim Wenders ambientati prima e dopo la caduta del muro:

e nel video degli U2 Stay (Faraway, So Close!) che di Così vicino, così lontano era la colonna sonora.

Quartiere governativo

Il Quartiere governativo di Berlino (Regierungsviertel) si trova lungo il fiume Sprea, nei pressi della Porta di Brandeburgo.

Dopo la riunificazione della Germania nel 1990, quest’area è diventata il centro del potere politico tedesco. Qui sorgono edifici simbolici come il Palazzo del Reichstag (sede del Bundestag), la Cancelleria federale (Bundeskanzleramt) e numerosi ministeri.

Il quartiere è caratterizzato da un’architettura moderna, trasparente e funzionale, a simboleggiare apertura e democrazia. Aperto anche ai visitatori, il Regierungsviertel rappresenta oggi il cuore amministrativo della Germania riunificata e uno dei luoghi più emblematici della Berlino contemporanea.

Il Reichstag, ristrutturato negli anni ’90 da Norman Foster, è visitabile gratuitamente previa prenotazione su questo sito.

Haus der Kulturen der Welt

La *Haus der Kulturen der Welt* (Casa delle Culture del Mondo) è un centro culturale di Berlino dedicato all’arte contemporanea e agli scambi internazionali.

Inaugurata nel 1957 come dono degli Stati Uniti alla Germania Ovest, l’edificio è noto per la sua forma architettonica unica e si trova nel Tiergarten, vicino al fiume Sprea. Ospita mostre, concerti, conferenze e festival focalizzati su temi globali, società, ecologia e innovazione culturale. Oggi la Haus der Kulturen der Welt è uno dei principali spazi berlinesi dedicati alla riflessione sulle trasformazioni culturali del mondo contemporaneo e ospita mostre durante tutto l’anno. Visita il sito ufficiale.

Memoriale ai soldati sovietici

Il Memoriale ai soldati sovietici di Berlino è uno dei principali monumenti eretti dall’Unione Sovietica in Germania dopo la Seconda guerra mondiale.

Inaugurato nel 1945, poco dopo la fine del conflitto, commemora i circa 80.000 soldati dell’Armata Rossa caduti durante la battaglia di Berlino. Nonostante la guerra fredda alle porte, era incredibilmente collocato a Berlino Ovest, città da lì a poco circondata da soldati filo-sovietici, pronti ad invaderla.

Il memoriale è composto da una grande struttura semicircolare in pietra, con colonne, due carri armati T-34 e un’imponente statua di un soldato russo. Situato non troppo lontano dalla Porta di Brandeburgo, nel cuore dell’ex settore britannico, ha mantenuto la sua funzione commemorativa anche dopo la riunificazione, diventando parte integrante della memoria storica berlinese.

Potsdamer Platz

Potsdamer Platz è una delle piazze più emblematiche di Berlino, simbolo della trasformazione urbana della città post-riunificazione.

Prima della Seconda guerra mondiale era un vivace centro culturale e commerciale. Dopo il conflitto, fu quasi completamente distrutta e rimase una terra di nessuno durante la Guerra Fredda, tagliata in due dal Muro di Berlino.

Dopo il 1989 la zona è stata completamente ricostruita, diventando un moderno quartiere con grattacieli, centri commerciali, cinema e hotel. Oggi è un esempio di architettura contemporanea e rinascita urbana, meta turistica e sede di importanti eventi come il Festival Internazionale del Cinema di Berlino.

Dalla terrazza panoramica del Potsdamer Platz Panorama Point si può ammirare la città dall’alto. Scopri di più.

Castello di Bellevue

Il Castello di Bellevue (Schloss Bellevue) è la residenza ufficiale del Presidente della Germania, che non è il Cancelliere.

Costruito nel 1786 in stile neoclassico, il castello ha avuto diverse funzioni nel corso della storia, tra cui residenza privata e sede di istituzioni. Dopo la Seconda guerra mondiale fu restaurato e dal 1994 è diventato la dimora ufficiale del capo dello Stato tedesco.

Circondato da un grande parco, il Bellevue rappresenta un simbolo della continuità politica e della storia tedesca, integrando eleganza storica e funzioni istituzionali moderne. Visita il sito ufficiale.