Un viaggio low cost a Vienna può essere economico sia per quello che si spende per arrivare in città, vista la quantità di voli Ryanair ed Easyjet e di treni diretti (almeno se abitate in Triveneto), sia per la presenza di molti hotel low cost.

Il costo della vita a Vienna è minore di quanto uno si aspetti, salvo che non si comprino le palle di Mozart nel negozio di souvenir che c’è sotto la ruota del Prater (ma in quel caso un po’ ce la si cerca). In questo scenario paradisiaco, prima di decidere se visitare Vienna, se vi va, scoprite di più della città dalla bocca di alcuni Italiani che la abitano guardando il video qui sopra.

A proposito di viaggi low cost: l’aeroporto di Bratislava che è ancora più frequentato di quello di Vienna dalle varie Ryanair, nonostante sia in un altro Stato è a soli 60 chilometri di distanza, con tanto di pullman fuori dal terminal pronti a portarvi in centro alla modica cifra di 7 euro (scopri di più).

Giunti in città, vi troverete in una Capitale con quasi due milioni di abitanti, dove la gente è talmente tanto rilassata da darvi l’idea di essere in un Paesino, almeno se siete abituati ai ritmi nevrotici italiani.

Posto però che non siate lì per allontanare lo stress, a Vienna trovate tutto quello che un turista cerca:

  • storia;
  • cultura;
  • gente simpatica;
  • divertimento.

Cosa vedere a Vienna

Volendo fare una lista delle cose che non si possono ignorare, la Torre Eiffel di Vienna è il il Castello di Schönbrunn.

Per molti, almeno per gli amanti del cinema classico, è noto come il castello di Sissi. È stato infatti la sede della famiglia Asburgo per quasi 200 anni, quando Vienna era la Capitale di un Impero.

È visitabile al suo interno, pagando un biglietto e facendo una fila non da poco, a meno che non compriate il Vienna Pass, come spiego in fondo alla pagina. Se però avete fretta e, da buoni viaggiatori low cost, anche pochi soldi da spendere, è imperdibile anche il suo giardino che invece è ad ingresso gratuito.

Se poi non vi piace spostarvi, poco lontano da lì c’è lo zoo, che è vicino al castello proprio perché in origine era lo zoo privato degli Asburgo (che male che se la passavano gli aristocratici).

Mozart e l’opera

Mozart era originario di Salisburgo, ma essendo Vienna in quell’epoca (1700) il centro del mondo, la sua attività si svolse principalmente lì, nella città che all’epoca era la Capitale dell’Impero Austro-Ungarico (approfondisci), che si estendeva dalla Transilvania a Trento.

In città quindi esistono molte testimonianze del periodo in cui Mozart la viveva, in primo:

  • la casa dove scrisse i suoi capolavori (approfondisci);
  • nonché statue commemorative e testimonianze della sua attività nei principali teatri dell’opera.

A proposito di quest’ultimi. Ce ne sono almeno un paio di famosi quanto il teatro Alla Scala a Milano. Il principale è la Wiener Staatsoper che è forse il simbolo più noto della città (insieme alla ruota del Prater e al castello di Schönbrunn).

Al suo interno ospita, oltre che i concerti, anche un museo visitabile.

Poco lontano, non più di 5 minuti di cammino c’è anche il Musikverein.

Non solo Schönbrunn

Anche in tema di castelli, non c’è n’è solo uno.

Il Castello del Belvedere è una sontuosa residenza del ‘700 che ospita un’ampia collezione di opere d’arte, tra cui quelle di Klimt. Da non perdere anche il giardino monumentale.

Spostandosi un po’ più verso il centro (il Belvedere, comunque, è a un quarto d’ora di metropolitana dalla Cattedrale di Santo Stefano), non molto lontano dal luogo dove abbiamo girato l’episodio di questa pagina, c’è il Quartiere dei Musei, che a sua volta non è lontano dall’Hofburg. Se volete passare una giornata immersi nella cultura quello è il luogo perfetto per farlo.

Per un pomeriggio alternativo, la destinazione è invece il Prater, noto per lo storico luna park e per la ruota panoramica (che, per solo 12 euro, vi dà un’ottima vista su Vienna: quella di Londra costa il triplo).

Quando visitare Vienna

A Vienna conviene andare da primavera inoltrata fino a fine estate, per un semplice motivo: abituati al clima italiano, Vienna è molto rigida dal punto di vista meteorologico.

I mesi caldi, da maggio a settembre, offrono di conseguenza temperature miti, e giornate con tramonti dopo le 22, ideali per passeggiate, visite ai giardini e per godersi gli eventi all’aperto senza il disagio del caldo afoso che si respira in Italia in quel periodo. In estate la città si anima di festival, mercati all’aperto e attività culturali, rendendo l’esperienza turistica molto più piacevole e comoda, in un clima di sicurezza invidiabile per gli standard italiani odierni.

Freddo a parte, Vienna con la neve ha un fascino particolare e non è raro vederla imbiancata da dicembre a marzo. Le vie del centro storico, illuminate dalle luci natalizie, creano un’atmosfera magica e suggestiva, ideale per chi ama il clima invernale.

A Natale Vienna si riempie di mercatini tradizionali, tra i più belli d’Europa, con bancarelle di artigianato, cibo tipico e decorazioni luminose. Se piace il genere, per amore vero o per farsi selfie da far invidiare i vostri contatti social, visitare la città in quel periodo può essere un’esperienza indimenticabile, a patto di vestirsi con abiti molto pesanti e adeguati alle temperature rigide.

Cosa mangiare a Vienna?

Rispondendo alla domanda del titolo del paragrafo, verrebbe facile dire:

  • palle di Mozart;
  • torta Sacher.

Le prime sono dei cioccolatini, buoni, ma che non hanno nulla di diverso da mille altri tipi di cioccolata che si trova nei supermercati. In più, essendo in qualche modo il simbolo culinario della città, se non si sta attenti si prendono delle belle fregature nel comprarli nei luoghi turistici (per quanto a Vienna di truffatori ce ne siano molto meno che altrove).

La seconda, tanto cara a Nanni Moretti tanto che a lei ci ha dedicato un cinema, è stata inventata proprio in città, in una pasticceria non lontana dal Teatro dell’Opera, dove però costa un salasso, e non è per niente migliore di quella che si trova nella pasticceria sottocasa.

In generale, per ragioni geografiche, nella cucina austriaca, come in tutta la cucina mitteleuropea, la carne è molto presente. Da italiano, mi verrebbe spontaneo anche dire che fare da mangiare non è la specialità degli austriaci, considerato che tra le pietanze tipiche ci sono:

  • bratwurst;
  • crauti;
  • bretzel;

che si trovano nei chioschi e nei bar in ogni angolo di Vienna. Senza offese.

Tolti gli stereotipi, che da noi identificano la cucina solo come pizza e spaghetti, la gastronomia austriaca è molto più ricca e sfaccettata di quanto sembri a prima vista.

Negli ultimi anni, soprattutto a Vienna ma anche nelle altre regioni dell’Austria, si è assistito a una crescente attenzione verso la cucina vegetariana, vegana e internazionale, con piatti alternativi che rispettano le tradizioni ma al tempo stesso innovano:

  • Gröstl vegetariano: il classico piatto tirolese con patate, cipolle e carne può essere rivisitato in chiave vegetariana con funghi, uova o formaggi locali. Saporito, rustico e ideale per chi cerca un comfort food senza carne.
  • Zuppe stagionali: vellutate di zucca, zuppe di lenticchie, porri o patate sono molto diffuse. Spesso preparate senza panna, possono essere gustate anche da chi segue una dieta vegana.
  • Kasnocken (Käsespätzle): gnocchetti tirolesi conditi con formaggio fuso e cipolla croccante. Un piatto vegetariano molto ricco, ideale da gustare in montagna o nei rifugi.
  • Erdäpfelgulasch: versione vegetariana del gulasch, fatta con patate, cipolle, paprica e cumino. Gustosa e speziata, rappresenta un piatto povero ma estremamente nutriente.
  • Strudel salati: non solo dolci: lo strudel può essere farcito con spinaci e ricotta, zucca e patate o cavolo. Ottimi caldi o freddi, ideali per un pasto veloce ma completo.
  • Pane nero e integrale: l’Austria vanta centinaia di varietà di pane, spesso a base di segale o farine integrali. Da provare quelli con semi di zucca, lino o girasole, perfetti per una dieta equilibrata.
  • Salumi vegetali e formaggi locali: nei mercati bio e nei bistrot urbani si trovano alternative vegetali ai salumi tradizionali. I formaggi regionali, invece, restano una costante: il Bergkäse del Vorarlberg o il Gailtaler della Carinzia sono eccellenze da non perdere.
  • Influenze etniche: la cucina austriaca integra da tempo piatti dei Balcani e dell’Est Europa. Il Lángos (frittella ungherese) e il Börek (ripieno di spinaci o formaggio) sono spesso presenti nei mercati e nei festival cittadini.
  • Dolci alternativi: oltre alla Sacher ci sono dolci meno noti come il Topfenstrudel (ripieno di ricotta dolce) o i Marillenknödel (gnocchi dolci con albicocca), che possono essere facilmente preparati anche in versione vegana.
  • Cucina vegana a Vienna: la capitale offre una vasta scelta di ristoranti e locali vegan-friendly. Qui si trovano versioni vegetali dei piatti più tradizionali: gulasch, schnitzel, strudel e molto altro.

Tra i luoghi più consigliati per immergersi in qualcosa di diverso da Sacher, palle di Mozart e Wiener Schnitzel (ovvero la cotoletta alla milanese che gli austriaci chiamano cotoletta alla viennese) ci sono:

  • Tian – Ristorante stellato vegano e vegetariano a Vienna.
  • Veggiezz – Fast food vegan-friendly con burger, bowl e zuppe.
  • Swing Kitchen – Catena vegan austriaca, famosa per i suoi panini cruelty-free.

La cucina austriaca alternativa rappresenta una felice evoluzione della tradizione. Da un lato mantiene i sapori autentici e la varietà regionale, dall’altro riesce ad adattarsi alle esigenze moderne, offrendo piatti vegetariani, vegani e salutari senza perdere in gusto o identità.

Basta solo guardare un po’ oltre il menù turistico standard per scoprire un mondo gastronomico che, almeno quando siete in città, vale la pena esplorare.

Muoversi a Vienna: efficienza, sicurezza, capillarità

Da Italiani, tristemente, vi stupirà l’efficienza dei mezzi di trasporto viennesi, che coprono ogni angolo della città, rispettano gli orari in maniera quasi maniacale e si presentano sempre in condizioni impeccabili. A bordo, l’ambiente è pulito e silenzioso, e chi viaggia – siano essi viennesi, immigrati o turisti – rispetta le regole e il prossimo.

Vienna dispone di un sistema di trasporto pubblico estremamente articolato, composto da:
  • tram (una delle reti più estese al mondo);
  • autobus urbani e notturni;
  • metropolitana (U-Bahn) con cinque linee principali;
  • treni regionali e suburbani (S-Bahn);
  • taxi;
  • servizi di bike sharing pubblico;
  • car sharing offerto dai principali operatori internazionali.

Tram e autobus

Il sistema di tram a Vienna è uno dei migliori del mondo, con oltre 170 chilometri di rete e decine di linee che collegano anche le aree periferiche. Viaggiare in tram è anche un modo per godersi in modo economico il paesaggio urbano in piena sicurezza.

Gli autobus urbani completano la rete, garantendo un servizio regolare anche nelle fasce orarie serali e notturne, quando il servizio di metropolitana è sospeso.

Metropolitana (U-Bahn)

La metropolitana di Vienna è composta da 5 linee (U1, U2, U3, U4, U6), che coprono i principali quartieri e punti di interesse della città. È il mezzo preferito dai pendolari e dai turisti per la velocità e la semplicità d’uso. Il servizio è attivo dalle 5 del mattino fino a mezzanotte, con corse ogni 2-5 minuti durante il giorno. Nei fine settimana e nei giorni festivi, le linee principali restano attive tutta la notte.

Maggiori info sul sito ufficiale di Wiener Linien.

S-Bahn e treni regionali

Per chi deve spostarsi fuori dal centro o raggiungere l’aeroporto, la S-Bahn (rete ferroviaria suburbana) è l’alternativa più rapida. La linea S7 collega direttamente il centro di Vienna con l’aeroporto internazionale (VIE) in circa 25 minuti, a un prezzo molto più economico rispetto ai treni express o ai taxi.

I treni regionali partono dalle principali stazioni come Wien Hauptbahnhof e collegano Vienna con il resto dell’Austria e le principali città europee.

Taxi e ride sharing

I taxi a Vienna sono facilmente reperibili in tutta la città, specialmente vicino agli hotel, stazioni e piazze principali. A differenza di molte altre città europee, il servizio è regolamentato e affidabile, con tariffe trasparenti e possibilità di pagamento elettronico, e zero abusivismo.

Inoltre, sono attivi anche i servizi di ride sharing come Uber e Bolt.

Bike sharing: Vienna su due ruote

Per chi ama spostarsi in bicicletta, Vienna è una città bike-friendly, con oltre 1.400 chilometri di piste ciclabili. Il sistema pubblico WienMobil Rad permette di noleggiare una bici fuori dalle stazioni della metropolitana o nei principali luoghi di ogni quartiere in pochi secondi tramite app. È l’ideale per brevi tragitti e per godersi la città in modo sostenibile.

Car sharing

Per chi ha bisogno di un’auto ma non vuole noleggiarne una tradizionale, ci sono diverse soluzioni di car sharing, come Share Now, Eloop e Bolt Drive.

Questi servizi permettono di prelevare e lasciare l’auto in diverse zone della città, spesso senza necessità di parcheggi dedicati. Le auto sono quasi sempre elettriche o ibride, contribuendo alla mobilità sostenibile di una città con molto meno traffico di altre Capitali Europee.

Biglietti e abbonamenti

Tutti i mezzi pubblici sono integrati nel sistema di trasporto cittadino, il che significa che un solo biglietto è valido per tram, autobus, metropolitana e S-Bahn all’interno della zona urbana.

I biglietti singoli partono da 2,40 €, ma esistono anche soluzioni più convenienti come:

Le carte turistiche sono spesso la scelta migliore per chi resta in città 2-3 giorni e prevede di visitare molte attrazioni. Oltre che offrureaccesso illimitato ai mezzi pubblici, danno anche sconti o ingressi gratuiti nei principali musei e palazzi.

Consigli utili

  • I bambini sotto i 6 anni viaggiano gratis su tutti i mezzi pubblici.
  • Durante le vacanze scolastiche (ferie scolastiche viennesi: Pasqua, Pentecoste, luglio-agosto, Natale), anche i ragazzi fino a 15 anni viaggiano gratuitamente.
  • I biglietti si possono acquistare nelle stazioni metro, nei chioschi o tramite l’app WienMobil.
  • Convalidare sempre i biglietti prima di salire, pena multe salate e nessuna tolleranza (il decoro urbano ha un prezzo).

In conclusione, muoversi a Vienna è semplice, sicuro e conveniente. La città ha investito molto nella qualità del trasporto pubblico e i risultati sono evidenti. Sia che si voglia vivere un viaggio culturale, fare shopping, esplorare quartieri storici o spostarsi per lavoro, a Vienna non serve l’auto.

Pass turistici

Come in molte capitali europee, il costo delle attrazioni di Vienna può diventare importante se si passa da un luogo all’altro come fanno i viaggiatori degni di tal nome. Per fortuna però esistono soluzioni pratiche pensate per questo: i pass turistici. I due più popolari in città sono la Vienna City Card e il Vienna Pass.

La Vienna City Card è pensata per chi vuole risparmiare su

  • mezzi pubblici
  • attrazioni, ristoranti e attività culturali.

Il Vienna Pass, invece, è pensato per chi vuole accedere alle attrazioni senza pagare biglietti singoli e con il vantaggio di saltare la fila, con l’ingresso gratuito a più di 60 luoghi, tra cui:

  • Castello di Schönbrunn
  • uota panoramica del Prater
  • Museo Albertina
  • Belvedere
  • Kunsthistorisches Museum

È disponibile in diverse versioni (da 1 a 6 giorni), e include anche l’uso illimitato degli autobus turistici hop-on hop-off, al costo di:

  • 1 giorno: 69 euro
  • 2 giorni: 99 euro
  • 3 giorni: 129 euro

La Vienna City Card, invece, offre accesso illimitato alla rete di trasporti pubblici (tram, metro, bus) per 24, 48 o 72 ore. In più, consente sconti tra il 10% e il 30% su musei, palazzi, ristoranti, caffè storici e tour guidati al costo di:

  • 24 ore: 18 euro
  • 48 ore: 29 euro
  • 72 ore: 35 euro

Non include però l’ingresso gratuito alle attrazioni, quindi è più adatta a chi si muove con calma o ha già in mente un itinerario più leggero.

In sintesi, il Vienna Pass è ideale per chi visita molte attrazioni in poco tempo e vuole tutto incluso. La Vienna City Card è perfetta per chi si muove con un budget contenuto e desidera utilizzare i mezzi pubblici e ottenere sconti.

Entrambe si possono acquistare online, negli hotel o presso gli innumerevoli info point turistici in città.